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"Tre giorni con Maria" a Belpasso: esperienza di missione vivace

Tre giorni con Maria e Belpasso: esperienza di missione vivace

La “3 giorni con Maria” raggiunge le 5 contrade della parrocchia del Corpus Domini a Belpasso, distante 25 chilometri da Catania.

Don Orazio, 1,95 metri di altezza, ha colto nel segno il cuore dei suoi fedeli, chiedendo questo “passaggio di Maria” in vista del giubileo della Chiesa, nel tempo di Pasqua a ridosso della solennità di Pentecoste e nel mese di maggio. La statua di Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa l’aveva già incontrata durante il periodo della pandemia, quando passò in ospedale dove lui è cappellano. “Viva Maria!” ha continuato a ripetere in questi giorni, “Viva Maria!”.

La partecipazione della gente semplice di queste cinque contrade è andata in crescendo: ognuno si è impegnato ad invitare altri, a parlare dell’evento straordinario in corso, e così sabato, alla prefestiva dell’Ascensione, la chiesa era gremita. Siamo tutti missionari, così ci ha ricordato Luca nel suo vangelo, “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura” (16,15), e anche negli Atti degli Apostoli, “…riceverete la forza dello Spirito Santo e di me sarete testimoni fino ai confini della terra” (1,8).

Un’esperienza di missione vivace, piena di entusiasmo, dove noi confratelli abbiamo potuto incontrare con semplicità i fratelli e le sorelle di questa singolare giovane parrocchia. 

La sera di giovedì 09 maggio, nella solennità di santa Luisa de Marillac, abbiamo avvertito subito una grande accoglienza. Venerdì mattina il parroco ha voluto che portassimo la statua della Vergine nelle due residenze per anziani, locate nel territorio della parrocchia. Gli occhi di questi brillavano di gioia indicibile, e nella residenza “Buganville” ci siamo anche fermati per pranzare con loro. Un pranzo di gala per tutti!

La sera dopo l’eucaristia la comunità ha celebrato la veglia mariana, con l’apporto dei giovani impegnati come animatori e catechisti. 

Sabato mattina dopo le Lodi ci siamo divisi: uno in chiesa per le confessioni e l’altro con il parroco a trovare gli ammalati e gli anziani nelle loro case. E in serata la conclusione della piccola esperienza missionaria: tutta la comunità, dopo il catechismo ha partecipato alla prefestiva con grande entusiasmo. Don Orazio, pieno di gioia, ci ha invitato a predicare gli esercizi spirituali l’anno prossimo in quaresima, colpito dalla nostra semplicità nella predicazione. 

Che sia questa la strada indicataci da san Vincenzo de Paoli?

Padre Francesco Gonella CM