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"Sancta Trinitas unus Deus": la scritta nel frontespizio delle Regoli Comuni della CM

Nel frontespizio delle Regole comuni che S. Vincenzo ha dato ai Missionari nel 1658, in alto c'è l'immagine della Trinità sopra il cartiglio "Sancta Trinitas unus Deus", per sottolineare il compito di onorare la SS. Trinità.

"Come prescrive la Bolla di erezione della nostra Congregazione, nutriremo una specialissima devozione per i misteri ineffabili della SS. Trinità e dell'Incarnazione e la coltiveremo con ogni premura nella maniera più perfetta possibile ..." (RC X,2)

"Oltre l’obbligo che abbiamo, come cristiani, di onorare questa festa, noi missionari ne abbiamo uno particolare, perché il Papa, nella bolla di approvazione della Compagnia, ci ha messi sotto la protezione della SS. Trinità. Questo deve animarci tutti quanti ad avere molta devozione per questa festa ed essere attenti a non lasciar mai passar alcuna occasione per insegnare tale mistero". (XI, 180 - Conferenza ai missionari 118, sulla Festa della Trinità)

"Lo faremo se saremo animati dallo Spirito Santo, il quale è l’amore che unisce le persone della Santissima Trinità tra loro e le anime alla Santissima Trinità". (XI, 42) "L’anima, dunque, di colui che ama Nostro Signore, diventa dimora del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ed ivi il Padre genera perpetuamente il Figlio, ed ugualmente lo Spirito Santo procede incessantemente dal Padre e dal Figlio". (XI, 44)

 

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