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Ritorno … a Saluzzo. Tra emozioni e ricordi, padre Francesco racconta la sua esperienza della "tre giorni con Maria"

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Ritorno … a Saluzzo 

In piena attività parrocchiale a Livorno per la benedizione delle famiglie casa per casa, circa quindici giorni fa, ricevo da padre Rrok la richiesta di partecipare alla “tre giorni con Maria”: il confratello che si era impegnato a vivere con lui l’esperienza di missione non può esserci e bisogna trovare un sostituto.

Mi rendo disponibile, d’accordo con la mia comunità, per la proposta: terminato in tempo la benedizione delle famiglie, martedì 27 maggio sono in viaggio verso Saluzzo! Da bambino andare a Saluzzo era come andare in una metropoli: partendo da Scarnafigi dove sono nato, papà mi portava al Duomo perché era solito andare a confessarsi, e poi il gelato con qualche mio fratellino e la mamma. Di più, all’ospedale di Saluzzo, ho “regalato” le mie tonsille, era in giugno 1966, e anche una ventina di giorni di degenza per un problema di salute quando ero in terza elementare, nel lontano 1964.

Da tempo non tornavo a Saluzzo, un po’ di emozione l’ho vissuta la sera di martedì 27 maggio quando siamo arrivati con la statua della Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa: non mi sembrava vero di entrare in quel capolavoro di arte e di fede qual è il Duomo, in veste di missionario vincenziano per la “3 giorni con Maria”! 

Sono nella diocesi del Vescovo che mi ha cresimato, mons. Lanzo Egidio, incontro anche sacerdoti del mio paese che non ho conosciuto ma sentito nominare tante volte, l’emozione aumenta. Per fortuna la missione di annuncio al popolo di Dio mi aiuta ad entrare nella realtà del servizio pastorale e così il programma, denso di incontri, prende avvio in maniera decisa.

L’armonia e l’intesa con p. Rrok è buona, ci eravamo incontrati l’anno scorso per la “3 giorni” a Catania. Ci alterniamo nella presidenza della celebrazione dell’Eucaristia, del Rosario, del sacramento della Riconciliazione. Portiamo la statua della Vergine all’oratorio Don Bosco, dove troviamo i ragazzi e le ragazze del doposcuola, con grande entusiasmo presentiamo la figura e il ruolo di Maria nella vita della Chiesa.

Interessante la visita compiuta ieri giovedì 29 alla casa di riposo, sono accolti circa 160 ospiti. Qui ho potuto presentare la medaglia miracolosa come la presentava padre Manzella in Sardegna, quando diceva che ricevere la medaglia è come se il santuario ti venisse incontro!

Oggi, venerdì 30 maggio, faremo visita alla comunità di suor Elvira, la comunità Cenacolo, speriamo di incontrare tanti fratelli e sorelle e di portare loro la “speranza”!

Sono grato alla Madonna: per strade che “sembrano per caso”, mi ha fatto ritornare alla terra d’origine. E non potete immaginare quanto mi rimanda al Creatore poter vedere dal cortile della casa del clero, dove sono ospite per la notte, il Re di Pietra nella sua maestosa imponenza, il Monviso!

30 maggio 2025 – padre Francesco Gonella