REGIONE UNGHERIA | Incontro dei giovani confratelli a Budapest-Oradea

Incontro dei giovani confratelli a Budapest e Oradea
Dal 22 al 25 aprile un gruppo di giovani confratelli, accompagnati dal Visitatore, si sono recati in Ungheria e Romania per incontrare i confratelli della Regione e condividere con loro alcuni giorni conoscendo più da vicino la loro vita e le loro opere.
Attualmente, nella Regione Ungheria ci sono cinque confratelli che vivono in due comunità: una a Budapest (Barta Szabolcs, Kunay Viktor, Wojtonis Marek) e l'altra a Oradea (Szőke Sándor, Vass Csaba). Recentemente la Provvidenza ha regalato una vocazione, il giovane David Gall che ora sta proseguendo la formazione a Roma, dopo aver concluso il Seminario Interno.
P. Szabolcz, regionale di Ungheria, ci ha accolti e accompagnati per tutto il tempo della visita, illustrandoci la storia dei Missionari in Ungheria, le tradizioni e anche le bellezze di Budapest, una delle capitali più belle d’Europa che trasmette fedelmente l’identità del popolo ungherese, con chiese e palazzi molto ben conservati e i caratteristici ponti che solcano il Danubio, regalando scorci meravigliosi ai tanti visitatori che li attraversano.
La storia dei missionari in Ungheria ha radici lontane, all’inizio del ‘900 predicavano nelle campagne ma nel tempo si sono adoperati anche nella scuola, con il liceo si Szob e il campus unversitario di Piliscsaba.
Nel 1951 con l’avvento del comunismo, la chiesa è stata oggetto di persecuzione e il governo si è impossessato anche dei beni della Congregazione in Ungheria, durante 40 lunghi anni i missionari sono stati costretti a lasciare le case, spostandosi in altre città e arrangiandosi in qualche modo per vivere, a volte gli veniva proibito anche di poter esercitare il ministero. Nel 1990, dopo la caduta del comunismo, i confratelli sono ritornati in possesso delle case, restituendole con orgoglio e sacrifici al loro antico splendore.
A Oradea (Romania) abbiamo incontrato la comunità parrocchiale, con il parroco p. Csaba, le Figlie della Carità, i responsabili delle Conferenze di S. Vincenzo de Paoli.
La loro testimonianza come Famiglia Vincenziana ci ha edificati, il clima di collaborazione tra i vari rami è molto visibile, insieme portano avanti numerose iniziative a favore dei poveri e dei bambini, in particolare cito il servizio dell’Ambulanza che gratuitamente accompagna i bambini ammalati negli ospedali di tutta Europa affinché possano curarsi.
Non sono mancati i momenti di formazione, la preghiera condivisa e la fraternità tra di noi, con le serate trascorse in semplicità, tra racconti di vita, musica e anche tanta allegria.
Al termine dell’esperienza, siamo ritornati al nostro ministero con la mente e il cuore rinnovati, da parte di tutti è emerso in senso di gratitudine, abbiamo ribadito l’importanza di ritagliare del tempo tra le tante attività per conoscere più da vicino le opere dei nostri confratelli, visitandole. Questi momenti oltre a offrire uno spazio di confronto e di riposo, alimenta in noi spunti di riflessione interessanti e ci permettono di rinnovare il nostro senso di appartenenza alla Congregazione della Missione. Grazie ai confratelli che ci hanno accolto e al Visitatore che ci ha proposto di vivere questi giorni insieme.
Padre Francesco Gusmeroli CM