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Perché Signore ti cerchiamo oltre le cose che abbiamo e non ti cerchiamo nelle cose che abbiamo?

Perché Signore ti cerchiamo oltre le cose che abbiamo
e non ti cerchiamo nelle cose che abbiamo?
 
Una 𝒑𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂-𝒑𝒐𝒆𝒔𝒊𝒂 𝒅𝒊 Padre Giuseppe Testa CM, scritta martedì 𝟭𝟭 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟭, nello spirito del Qohelet: "𝑇𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑖𝑜! 𝑁𝑜𝑛 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑜𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑔𝑎𝑐𝑒 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜".
 
Perché Signore ti cerchiamo oltre le cose che abbiamo
e non ti cerchiamo nelle cose che abbiamo?
Ma le cose che abbiamo non sono tuo dono?
Non vengono da te come dono
proporzionato al nostro momento presente?
 
Abbiamo questa vita e ti preghiamo di donarci la vita eterna.
Ma questa vita non è già tuo dono, ora e qui?
Abbiamo i nostri affetti e invece di goderli temiamo di perderli.
Ci sfugge così il momento presente,
quello che imperscrutabilmente ci doni.
 
Abbiamo le nostre piccole gioie quotidiane
e invece di goderle guardiamo altrove,
a quelle degli altri ‘perché più grandi’, almeno questo ci sembra.
Così le nostre piccole gioie diventano crucci e rimpianti.
Ma perché non godiamo il momento presente
e siamo schiavi dell’oltre il presente?
 
Concedici, o Signore, le piccole gioie della vita
e con esse di saper godere il momento presente,
quello che già possediamo come tuo dono.
Se ce lo doni è perché lo godiamo
e, se lo godiamo, vuol dire che apprezziamo il tuo dono.
Così il godimento è il nostro grazie a te,
che chissà quanti altri doni hai in mente per noi,
ma a cui non dobbiamo pensare
per non distrarci dal godimento del dono presente,
quello con cui ora e qui siamo in comunione con te.
 
Padre Giusppe Testa è tornato alla casa del Padre lo scorso 16 Maggio 2023. Aveva 83 anni, 67 anni di vocazione, 58 anni di ordinazione presbiterale. Dal 1968 insegnava Sacra Scrittura al Collegio Alberoni di Piacenza. Originario di Cappadocia, provincia dell’Aquila e diocesi di Avezzano, era entrato nella Scuola Apostolica della Congregazione della Missione, a Siena, all’età di 12 anni. Poi aveva proseguito i suoi studi a Piacenza dal 1958 al 1965, poi a Roma alla Gregoriana e al Biblico, conseguendo la doppia licenza in teologia, nel 1966, e in scienze bibliche, nel 1968, specializzandosi in critica testuale.
 
Questa poesi è stata pubblicata dal suo confratello, Superiore del Collegio Alberoni, Padre Nicola Albanesi CM.