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Perché essere missionario non ha confini. La comunità di Sant'Eufemia saluta Padre Giuseppe Martinelli CM

SALUTO A PADRE GIUSEPPE MARTINELLI E A PADRE THOMAS 
20 LUGLIO 2024

La comunità parrocchiale di Sant'Eufemia in Lamezia Terme saluta Padre Giuseppe Martinelli che per 7 anni ha guidato la parrocchia come parroco e Padre Thomas che per 4 anni è stato viceparroco.
Padre Giuseppe continuerà il suo servizio a Roma come economo Provinciale dei Missionari Vincenziani Italia e Padre Thomas sarà trasferito a Lecce come viceparroco. 

Ecco la lettera di ringraziamento da parte dei parrocchiani.

Buonasera a tutti. Questa sera è il momento dei saluti. 

Saluto tutti i sacerdoti intervenuti, in particolare Padre Giuseppe Ferrara che è tornato e di questo siamo felici, grazie a tutti per essere qui con noi.
Ma i saluti più commossi questa sera sono altri e li rivolgiamo a due sacerdoti che hanno condiviso con noi una parte della loro Missione. 

Vogliamo infatti salutare Padre Thomas, che è stato con noi 4 anni. Ti ringraziamo per la tua presenza in mezzo a noi e ti auguriamo di fare una bella esperienza a Lecce, dove collaborerai con il nostro caro Padre Carmine, parroco emerito. 

E a proposito di parroci emeriti… Un altro si aggiunge alla lista, Padre Giuseppe Martinelli.

Caro Padre Giuseppe, da quando sono segretaria del Consiglio Pastorale, abbiamo sempre ironizzato su questo momento, e alla fine è arrivato!

Sono qui, davanti a te, a leggere il saluto di fine mandato da parte di tutta la nostra comunità.

Non è semplice, come non è stato semplice scrivere queste righe senza tralasciare qualche aspetto, o banalizzare qualche sfumatura di questi nostri 7 anni di vita insieme. Perché di questo si tratta: di un pezzo di vita che ci ha visto crescere insieme, tu alla guida della comunità parrocchiale e noi, quei famosi strumentisti della tua orchestra strampalata.

La notizia del tuo trasferimento ci ha spiazzati e ha provocato sentimenti contrastanti: siamo stati e siamo tristi di doverti salutare, ma felici perché hai accolto una nuova chiamata nella tua vita di missione. Ancora una volta sei per noi testimone autentico di obbedienza, attraverso la quale lasci compiere il disegno di Dio su di te.

Se siete qui è perché certamente sapete che padre Giuseppe Martinelli è stato nominato Economo Provinciale, dal visitatore con il consenso del Consiglio. Questo è un importante riconoscimento che riceve da tutta la Congregazione della Missione. Per tutto questo noi ti rivolgiamo le nostre congratulazioni e ti facciamo gli auguri per questo nuovo ruolo. 

Un ruolo nuovo, un incarico di grande responsabilità, un cambiamento importante che sconvolge i sentimenti di tutti, ma soprattutto i tuoi. Sei chiamato a lasciare questa parrocchia, la comunità che hai provato con tutto te stesso a rendere più salda e che nel bene e nel male è stata la tua famiglia per 7 anni. In questi luoghi, in questo quartiere, tra queste persone e tante altre che non sono qui, ti sei sperimentato parroco per la prima volta, con il cuore fisso al tabernacolo e la mente proiettata fuori dal recinto della parrocchia, perché essere missionario non ha confini.

Scusaci se in questo ultimo periodo abbiamo avuto poco tatto e abbiamo fatto prevalere il nostro dispiacere sul tuo sentire. Non è sempre facile capire le ragioni altre e forse più alte, non è facile accettare il distacco. 

E sì perché, ci siamo affezionati a te e abbiamo imparato a volerti bene, per tutte le cose belle e anche per quelle che ci sono sembrate meno belle, o perché non le abbiamo comprese, o perché non le abbiamo guardate con il tuo stesso sguardo. E anche quelle volte che sei sembrato severo, di polso, a volte tagliente… lo hai fatto per farti ascoltare e per affermare il tuo ruolo nonostante la tua giovane età. 

Immaginiamo che non sarà stato facile trovare posto in mezzo a noi, essere sempre capace di dare il LA a noi che non ci lasciamo accordare molto facilmente e tenere sempre il giusto ritmo per farci suonare all’unisono.

Per questo e per tutto quello che abbiamo vissuto in questi 7 anni è arrivato il momento in cui reciprocamente ci chiediamo scusa e ci diciamo grazie.

Il vero riconoscimento di quanto hai fatto con noi e per noi però, non può stare semplicemente in un “grazie”, ma sarà far risuonare ancora le tue parole, fare tesoro dei tuoi insegnamenti, farci testimoni di servizio e amore per il prossimo e concretizzare il desiderio di vederci “fratelli tutti”. 

Ci ricordiamo quando appena sei arrivato da noi hai fatto arrivare in Parrocchia un grande cassone per buttare tutto quello che negli spazi comuni era superfluo. Non volevi che ci fosse più: il mio armadietto, la nostra lavagna, la mia stanza..., ma da subito ci hai insegnato la cura dei luoghi, la condivisione e il rispetto di una Parrocchia che è casa di tutti. Di tutti appunto: non tua e non mia, non dei singoli, ma nostra insieme. Le cui fondamenta sono frutto della stratificazione dell’opera della tua Missione e di tutti i confratelli che ti hanno preceduto qui.

Noi continueremo ad abitarla, ad averne cura, a sentirci parte attiva, a tenere le porte aperte e ti promettiamo che accoglieremo benevolmente, come un dono, chi verrà dopo di te. 

Insomma, c’è tanto lavoro per noi qui e per te altrove. Lo sappiamo che sarà una sfida e avremo bisogno di sostenerci ancora a vicenda. Noi pregheremo per te e per la tua nuova Missione, ma anche tu sostienici nella preghiera: legame che ci terrà sempre vicini. 

É vero che voi Missionari Vincenziani siete “di passaggio” ma in realtà restate con noi per sempre.  

È chiaro che questo è solo un arrivederci, dal gusto un po' dolce e un po’ salato… tra l’altro non sarai troppo lontano e sappiamo benissimo dove andrai ad abitare, e questa anche se suona come una minaccia, non lo è ... 

Lasciamoci con una promessa: ogni volta che, sia tu che noi, ci sentiremo in difficoltà, ricordiamoci le parole di San Vincenzo de Paoli: “se non possiamo nulla da soli, possiamo tutto con Dio”.                        

La comunità della Parrocchia San Giovanni Battista
Sant’Eufemia Lamezia