“Cristo è la tua speranza?”. La missione popolare a Penta-Orignano dal 04 al 12 ottobre

COMUNICATO STAMPA
Al via domani nella comunità parrocchiale di Penta-Orignano la missione popolare dei Missionari Vincenziani
Tema della missione: “Cristo è la tua speranza?”
Nella comunità parrocchiale di Penta - Orignano, nelle parrocchie di San Bartolomeo Apostolo, Santa Maria delle Grazie, Santa Lucia, in diocesi di Salerno, Campagna, Acerno dal 4 al 12 ottobre, i Missionari Vincenziani italiani daranno vita ad una Missione popolare dal titolo “Cristo è la tua speranza?”.
La Missione popolare è il tratto caratteristico dell’esperienza carismatica Vincenziana e si ricollega agli inizi dell’azione di Vincenzo de’ Paoli nei villaggi e nelle campagne. Le missioni dedicate al popolo, specialmente alle comunità rurali e ai poveri, mirano a ravvivare la fede attraverso la predicazione e il servizio. La Missione popolare è il segno distintivo del ministero Vincenziano che include anche la formazione del clero e dei laici e l'impegno a rimuovere le cause della povertà. “La Missione popolare si sviluppa nei territori, con visite domiciliari agli ammalati, alle scuole, ai giovani, la costituzione di centri di ascolto” spiega padre Valerio Di Trapani CM, Visitatore, cioè responsabile, della Provincia d’Italia “La formula che noi tracciamo come missione popolare, che condensa in dieci giorni tantissime attività, ha l’obiettivo aiutare la Comunità ad essere sempre più chiaramente una Chiesa in uscita”.
Già da alcuni anni in parrocchia è diffusa la devozione all'Immacolata della Medaglia Miracolosa. Il 27 di ogni mese la parrocchia vive giornata mariana con l'ora di guardia, sono meditati i venti misteri del Rosario con la coroncina e la supplica alla Madonna, e distribuite le medaglie miracolose, sia all'Immacolata sia il giorno della Medaglia Miracolosa.
Spiega il parroco, padre Marcello Tamburo: “Ho chiesto una missione popolare perché ho sentito la necessità di una nuova evangelizzazione, è necessario ritornare veramente al Vangelo nelle famiglie che forse è la cosa che più manca. Non sempre in modo voluto, ma a volte anche a causa di una vita fatta di impegni, di stress, di lavoro, talvolta anche domenicale. L’evangelizzazione, a mio parere riparte proprio dalla famiglia, che è la cellula vitale della società. La pietà popolare che qui è molto radicata non basta per stabilire una fede più ferma e più matura. Il rischio è di vivere la fede come un appuntamento annuale, una ricorrenza, una festa patronale. Ma ciò che manca è una continuità nella fede. Questa continuità della fede che si traduce nelle scelte quotidiane di ogni giorno. Una fede che non è una doppia vita, ma che diventa il modus vivendi, proprio lo stile di vita del cristiano”.
La missione popolare si svolge all'interno dell’Anno Giubilare, un anno zero per ciascuno, dal quale si può ricominciare il percorso della propria vita, della propria vita cristiana proprio perché c’è questa opportunità dell’Indulgenza, della remissione dei peccati, del ricominciare, della speranza.
Conclude il parroco: “già noto un piccolo grande segno di questa missione,che è stata preceduta dalla Tre giorni con Maria in aprile in parrocchia: in questi giorni quelli che poi saranno i missionari laici stanno girando per invitare porta a porta i fedeli a partecipare a questa missione. E vista la nostra situazione territoriale, anche parrocchiale, per me è già una grande cosa, il fatto che queste persone si siano coinvolte e ci mettano la faccia per andare davanti alla porta dei fedeli, della gente, anche dei non fedeli, a dire di partecipare alla missione, a invitarli è una cosa molto bella; quindi, lascia presagire che la missione porterà i frutti che Dio vorrà. Noi siamo collaboratori, ma poi è lo Spirito Santo che opera tutto”.
Ufficio stampa
Elena Grazini
CM/Missionari Vincenziani
+39 338 190 24 36