«Và e anche tu fà così». Commento al Vangelo della XV Domenica (Anno C)
XV Domenica (Anno C)
"Và e anche tu fà lo stesso"
di Maria Carmela 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐞𝐥𝐥𝐚, AMM Sant’Eufemia
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,25-37
«Và e anche tu fà così». Queste parole di Gesù hanno cambiato il mio quotidiano. Ho sperimentato la compassione e l'amore di Dio nella mia vita e ho sentito la chiamata a condividerli con gli altri.
Un giorno, entrando in una chiesa, ho ascoltato una Parola che mi ha toccato il cuore: "Tu sei mio figlio/a". Quelle parole hanno iniziato a bruciarmi dentro come fuoco. Ho sentito una pace più profonda e la gioia di essere figlia amata. E così è iniziata la mia storia con il Signore.
Poi, questa Parola, molto incisiva nella mia frequentazione con il Signore: "Questo è il mio corpo dato per voi". Un Dio appassionato dell'uomo, che muore per tutti, che muore per me, che si annienta per darmi la Sua stessa Vita. Dopo tanta misericordia, tanta carità, non poteva non crescere in me il desiderio di condividere tanto amore con gli altri. Non potevo rimanere impassibile. Anzi, sempre più consapevole che bisogna partire dal costato di Cristo trafitto che guarisce le nostre fragilità, per arrivare al cuore dei fratelli. Senza Dio siamo troppo poveri per i poveri.
Non mi bastava più amare solo Dio, ho sentito la necessità di fare il passo successivo: scegliere di amare il prossimo come me stesso. Ho sentito fortemente il bisogno di rispondere ad amore per amore.
Ogni giorno, il Signore mi dà la possibilità di vedere con i Suoi occhi, di vivere la carità, senza non passare oltre o rimanere indifferente di fronte alle difficoltà altrui.
Faccio parte dell'Associazione della Medaglia Miracolosa, e spesso capita di compiere gesti di vicinanza nei confronti degli ammalati, degli anziani, di chi soffre ed è solo. Sono piccoli gesti che riempiono il cuore di gioia e trasformano le vite di chi ci sta accanto.
La comunità è la locanda, dove avviene la prima guarigione, dove facciamo esperienza della Carità e della Compassione, per poi esserne testimoni credibili e missionari ovunque.
Un episodio di questi giorni mi ha toccato il cuore. In occasione di un colloquio, dopo aver scambiato alcune parole, ho donato la medaglietta ad una signora, che mi raccontava della sua storia e della malattia del marito. Ho visto cambiare il suo sguardo. Quando è tornata, era felice perché mi ha detto: "Sai, ora la porto sempre al collo, la Madonnina mi ha fatto la grazia! Mio marito non è guarito, ma ora è sereno, ha trovato la pace e il conforto per vivere la malattia". Mi ha chiesto di continuare a pregare per loro.
In quel momento, ho sentito la presenza di Dio e la Sua misericordia. Ho capito che anche i piccoli gesti possono essere strumenti di grazia e di conforto per gli altri e cioè "avere Sguardi Benedicenti".
Spero che la mia testimonianza possa essere di ispirazione per gli altri e possa aiutare a diffondere l'amore e la misericordia di Dio.
