“Siate misericordiosi, come il Padre è misericordioso” - commento al Vangelo della VII Domenica (ANNO C)

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
“Siate misericordiosi, come il Padre è misericordioso”
di Davide Martini, animatore Oratorio "San Vincenzo de Paoli" - Tor Sapienza
Questa domenica Dio ci parla con un messaggio chiaro di carità e ci invita a viverla pienamente.
Quante volte abbiamo sentito e risentito l’invito ad “amare i nostri nemici”. Io lo leggo ogni volta che entro nella mia chiesa: c’è un dipinto nel presbiterio con Gesù che tiene in mano un libro con la scritta: “Amate i vostri nemici, vengo presto”.
Ogni volta mi chiedo come posso amare il prossimo se è colui che mi ha fatto del male, come posso dare la mia vita per lui se è lui stesso a togliermela… Ma quanto è difficile amare? Io faccio già fatica ad amare i miei amici, la mia famiglia, le persone che mi amano. A volte faccio fatica ad accettare un torto fatto da un amico o un familiare, come potrei accettarlo da un mio nemico? Come potrei amare un mio nemico?
Eppure oggi il Signore parla chiaro. A me, a tutti noi. “Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta?” È un po’ come dire: è facile campare così, amo solo quelli che mi fa comodo amare, solo quelli che stanno alle mie condizioni. Sì, amo la mia famiglia, amo i miei amici, amo i miei colleghi, ma solo se si comportano come vorrei io. Se anche solo un po’ escono dai miei parametri, non si tratta più d’amore. È diventato qualcosa di meno.
Guardate quanto è difficile amare. Figuriamoci se è facile amare un nostro nemico. Sembrerebbe proprio impossibile. Forse Dio mi sta chiedendo l’impossibile? E perché mai me lo chiederebbe? “Niente è impossibile a Dio” (Luca 1,37). Esattamente, nulla è impossibile a Dio.
Solo con il suo aiuto posso raggiungere questa carità a cui mi chiama. Solo grazie al suo insegnamento sull'amore posso amare il prossimo, amico o nemico che sia. Si tratta di una partecipazione vitale che nasce dal profondo del cuore, nella santità, nella misericordia e nell'amore del nostro Dio.
Seguire il suo insegnamento amare secondo i suoi parametri e non secondo i miei. Fare del bene a chi mi odia, benedire coloro che mi maledicono, pregare per chi mi tratta male. “Egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi”. Imparare a essere misericordiosi come lo è il Padre nostro. Puntare alla sua misericordia, attraverso la costante preghiera, riconoscersi peccatori per capire l’umiltà e arrivare alla carità. “Date e vi sarà dato”, non giudicate, perdonate, non condannate, e la nostra ricompensa sarà grande e saremo figli dell’Altissimo. “Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo”.
Essere figli di Dio è una grande ricompensa: ricevere il suo Amore e la sua Misericordia, e poi condividerli in fraternità, amando il nostro nemico.
Dovremmo aprire le braccia a tutti, anche a chi non ci è simpatico o che in qualche modo vuole offenderci o ferirci. Dovremmo avere un cuore come quello di Gesù, che si è fatto uomo per essere più vicino a noi, per soffrire e amare insieme a noi.
Ameremo solo se il nostro cuore si aprirà all’amore di Cristo.
Ameremo solo se rimarremo saldi nella preghiera costante in Lui.
Ameremo solo se toccheremo la misericordia di Dio. Dio è misericordioso. Vuole donarci la sua misericordia. Accettiamola. E diventeremo misericordiosi come il Padre nostro.