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Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità. Commento al Vangelo della Domenica (Anno C)

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Santissima Trinità (Anno C) 
Tutto quello che il Padre possiede, è mio;
 lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà

di Suor Gabriella Panebianco, FdC

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16,12-15

“Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità”.

Nella sua delicata attenzione alla fragilità dell’essere umano, oggi sempre più in competizione con tutto e tutti per trovare il suo spazio, Gesù ci fa rallentare.

Ha detto tante cose, ai suoi discepoli, come a ciascuno di noi, le bellezze, le speranze, i desideri. Ma poi si ferma, capisce che per alcune cose non siamo ancora pronti. Ci sono situazioni di fatica e di dolore che rischiano di farci affogare, soffocare. E allora non si accanisce a dirci la Verità tutta intera. Aspetta che riprendiamo fiato, che calmiamo il ritmo dei battiti del nostro cuore, che ricominciamo a respirare, per donarci ancora un altro pezzetto di verità.

È questo compito lo affida allo Spirito. Quello che lui stesso ha “sentito” dal Padre, che ha vissuto nella sua carne, che lo ha guidato nel cammino sulla terra, è il compito che affida allo Spirito Santo. E lui “vi guiderà alla Verità tutta intera”.

Mi piace il verbo guidare. Dice accompagnamento discreto, spesso lento, con tappe che hanno sapore di successo ma che non sono ancora “tutta la verità”. 
Perché la Verità non è il pacchetto premio che si ottiene quando si raggiunge la meta, è il risultato di una serie di relazioni che contengono pezzi di verità.

La verità tutta intera di cui parla Gesù non consiste in concetti più precisi, ma in una sapienza del vivere custodita nell'umanità di Gesù, volto del Padre, respiro dello Spirito.

Secondo le parole di San Vincenzo: “le persone della Trinità vengono nell’anima e vi rimangono”. Questo avviene soprattutto quando più persone non formano che un cuore solo e un’anima sola. Esse diventano allora immagine della SS. Trinità. Lo Spirito Santo, che ci introduce nella comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, fa della nostra vita fraterna uno «spazio umano abitato dalla Trinità». Rese così «un cuor solo e un’anima sola» (At 4,32), siamo chiamate a vivere il comandamento nuovo dell’amore, manifestando il Signore presente e vivo in mezzo a noi quando siamo riunite nel suo nome e quando lo serviamo nei fratelli.

“Il paradiso delle comunità è la carità; la carità è il cemento che lega le comunità a Dio e le persone tra loro; la carità è il chiostro di Dio”. La Carità è l’Amore che lega le tre Persone Divine e noi ne siamo inondate e chiamate a diffonderlo.