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“Pace a questa casa!”. Commento al Vangelo della XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

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XIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) 
“Pace a questa casa!”

di Padre Stanislav Zontak, CM 

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,1-12.17-20

Nel Vangelo d’oggi troviamo tantissime indicazioni per la missione. Missione è il dono del Signore, si riceve gratuitamente come la grazia e così deve essere accolta e sempre trattata. Contiene dentro di sé più elementi degne della nostra attenzione.

1. Si va nel nome del Signore non nel nostro proprio nome, cioè la missione è di Gesù stesso. È lui che salva non noi, per questo deve essere lui il centro della nostra missione. 

2. Si va davanti al Signore a preparargli la strada ed annunciare che il regno di Dio è vicino. Niente altro e nessun altro, è Gesù stesso che parla nel nostro annuncio è tutto il tempo dobbiamo esserne consapevoli per far crescere lui e diminuire noi.

3. Prima di partire gli apostoli devono pregare perché il signore della messe mandi operai nella sua messe. Fa parte della missione quella preghiera per gli operai che siano fedeli alla missione di Gesù.  È una preghiera anche per noi stessi e per la nostra fedeltà alla missione.

atteggiamenti del vero apostolo

4. Gesù indica gli atteggiamenti del vero apostolo fedele alla missione ricevuta:

a. Vi mando come agnelli in mezzo a lupi - è un atteggiamento di qualcuno che sa di non poter contare sulla propria forza, capacità e strategia, ma si appoggia solo al Signore a capisce con lui che la sua debolezza diventerà la sua forza. Non si va a combattere gli altri, ma si va ad acquistarli con la parola di Dio e il suo amore.

b. Non portate borsa, né sacca, né sandali - significa di non essere preoccupati del proprio comodo nel luogo della missione ma avere fiducia, che il Signore ci procurerà il necessario per la nostra missione. Mantenere il semplice stile di vita senza pretendere di avere tutti i vantaggi della società consumistica.

c. Non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada - non lasciarsi distrarre di quello che sta succedendo nel mondo e non preoccuparsi troppo delle paure per il futuro in consapevolezza che tutto è nelle mani di Dio e che lui si prende cura di coloro che confidano in lui.

d. Mangiate quello che vi sarà offerto - saper essere modesti e accettare le condizioni che troviamo ed essere pronti, se necessario, di portare qualche sacrificio per il bene della missione.

e. Portate la pace, dove entriate - la pace può dare solo chi porta la pace dentro di sé - si tratta della pace di Cristo che si acquista da lui e regge dentro di noi solo se vogliamo annunciare lui e cerchiamo il bene di coloro che sono destinatari della buona novella e nella nostra missione non sono nascoste altre intenzioni e interessi propri.

f. Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli - principale scopo della missione è portare tutti al cielo. La nostra missione porta al cielo pure noi, ed è il fatto che diventa la fonte della nostra vera gioia. Questa gioia è il frutto e il segno che la missione abbiamo svolto in maniera giusta e ci spinge all’altra azione missionaria.  

San Vincenzo ha posto come la base della nostra spiritualità il fatto di compiere sempre la volontà di Dio. Come i suoi veri figli dobbiamo seguire e compiere la volontà di Dio nella nostra missione vincenziana in qualsiasi posto e servizio. La volontà di Dio espressa nel Vangelo d’oggi diventi per noi la guida della nostra vita e della nostra missione.