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P. Francesco Gonella: ritiro spirituale con la SsVP della Romania

 RITIRO SPIRITUALE 
con la SsVP della Romania

Mi trovo ad Oradea in Romania, presso i nostri confratelli ungheresi, nella parrocchia dedicata a santa Caterina Labouré e alla Medaglia Miracolosa. Oradea è una città vicino alla Transilvania, regione ungherese annessa alla Romania dopo la seconda guerra mondiale. Qui è arrivato il carisma vincenziano grazie ai missionari e alle Figlie della Carità della provincia austro-ungarica. Attualmente operano due confratelli della Regione di Ungheria, p. Csaba e p. Sandor, sette consorelle FdC e una conferenza di san Vincenzo nata in parrocchia solo tre anni fa.  

L’anno scorso ottenni dalla Federazione Nazionale delle Conferenze di san Vincenzo un contributo economico per sostenere l’acquisto di un furgone per la conferenza di Oradea. L’occasione di un ritiro spirituale delle diciotto conferenze della Romania, convenute nella parrocchia dal 15 al 17 marzo, mi ha arricchito spiritualmente e pastoralmente. Venerdì 15 marzo, dopo l’accoglienza e la presentazione, con l’aiuto di ben due traduttori, p. Csaba per la lingua ungherese e il giovane Kis (presidente della Conferenza) per la lingua rumena, ho tenuto la prima meditazione sul tema “Preghiera e servizio”, in preparazione all’ora di adorazione fissata subito dopo l’incontro.

I giovani volontari della Conferenza della parrocchia hanno animato la preghiera con canti e musica, una bella armonia di voci e di suoni, senza violare il bel clima di preghiera che si è venuto a creare. A seguire una cena sobria nei locali della canonica, per iniziare a crescere nella conoscenza e nella comunione.

La messa alle ore 8,00 presso la casa delle Figlie della Carità ha dato inizio alla giornata di sabato 16 marzo. Un’abbondante colazione secondo la tradizione locale, e a seguire la mia seconda meditazione, sul tema “La sapienza della carità evangelica”. Una meditazione divisa in due momenti. Ho presentato dapprima “la parabola del samaritano” (cf. Lc 10,25-37), dal punto di vista esegetico e contestuale, e in un secondo tempo, con l’aiuto della famosa immagine del pittore Vincent Van Gogh, abbiamo approfondito il messaggio evangelico.

I lavori di gruppo per rispondere alle domande che ho lasciato loro alla fine della mattinata, e la condivisione in assemblea, hanno impegnato i soci volontari per tutta il pomeriggio con intensi scambi di riflessione sul tema. Intanto, a partire dalle ore 17,00 fino all’ora di cena, a turno ognuno veniva coinvolto nello “spettacolo invisibile”, una ripresa della parabola in chiave scenografica per rivivere le emozioni e gli interrogativi della proposta evangelica. La cena, come ultimo atto di condivisione e di amicizia, ha chiuso in bellezza la giornata.

Ci aspetta una gran domenica: tutta la comunità parrocchiale, i soci delle Conferenze nelle due realtà etniche ungherese e rumena, i giovani volontari, come una grande famiglia abbiamo celebrato l’Eucaristia, presieduta dal Vescovo mons. La’szlo. Al termine tutti sul piazzale della Chiesa per la benedizione del furgone per il servizio dei poveri e di un’ambulanza, donata dalla Croce Rossa e dai Benedettini di Melk (Austria), per il trasposto dei bambini ammalati gravi. A ricordo di un evento così straordinario anche la benedizione di una statua di san Vincenzo de’ Paoli, posta nel giardino della Casa della Missione. 

L’esperienza missionaria è stata una bella occasione per riconoscere a p. Csaba qualcosa che era rimasto in sospeso: eravamo al Collegio Alberoni quando lo sono stato anch’io come suo direttore, ancora non gli avevo manifestato tutta la mia stima e la mia fiducia! Mentre torno a Livorno ringrazio il Signore per l’accoglienza ricevuta e la bella esperienza missionaria vissuta. Ho raccolto tre aspetti che ritengo fondamentali per la nostra missione: il Vangelo non ha confini, la carità supera ogni divisione, e il carisma vincenziano è sempre attuale! 

Padre Francesco Gonella

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Benedizione del furgone per il servizio dei poveri e di un'ambulanza