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«La Speranza esiste davvero». Giorgia racconta la sua esperienza al Giubileo die Giovani Vincenziani

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Testimonianze dal Giubielo dei Giovani Vincenziani:
io c'ero

Il mio percorso di fede non è mai stato lineare.
Prima del Giubileo sentivo una certa distanza, sebbene mi sforzassi per avvicinarmi a Dio; sono partita quindi con la speranza di ritrovare quella vicinanza che tanto desideravo. Dal momento della partenza ho cercato di vivere ogni istante al massimo. Nonostante la stanchezza, mi sentivo riempita da una fede comune che mi faceva sentire parte di una grande famiglia. Ho conosciuto nuove persone e mi sono riscoperta capace di vivere esperienze che mai avrei immaginato.

I momenti di adorazione davanti all’Eucaristia mi emozionavano ogni volta di più. Ho imparato ad apprezzare tutti i momenti perfino la fatica per arrivare a Tor Vergata è diventata parte fondamentale del cammino, mi ha fatto capire che il pellegrinaggio richiede sacrificio, ma ripaga poi con gioia e condivisione.

La veglia è stata il momento più forte per me, vedere un milione di giovani raccolti in adorazione è stato uno spettacolo che mi ha fatto capire quanto fossi fortunata a esserci. Al ritorno da Tor Vergata, una suora ci ha accolti dicendo: “Sarà stato faticoso, ma potrete dire: io c’ero”. Quelle parole mi hanno colpito tanto, la stanchezza è passata subito, ma le emozioni resteranno vive per sempre, e sento il desiderio di testimoniarle. Questa esperienza mi ha resa più consapevole di essere parte di un progetto più grande, in cui ognuno ha un ruolo prezioso.

Inoltre, mi ha fatto riscoprire la bellezza della Chiesa come famiglia e la gioia di condividere la fede. Ho
incontrato persone che vivono la fede con la mia stessa intensità, con cui ho riso, pregato e giocato, superando anche le differenze della lingua.

Sono partita senza aspettative, ma sono tornata con la certezza che la speranza esiste davvero. La speranza siamo noi, giovani che vivono la fede senza paura, che testimoniano. Mi auguro che questa sete di Dio non si spenga mai e che la gioia vissuta a Roma continui a illuminare la nostra vita.

Infine, ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo cammino: sacerdoti, suore, volontari e pellegrini.
Grazie a loro e a questa esperienza unica posso dire con certezza: io c’ero, e da quel momento voglio continuare a testimoniare ciò che ho vissuto.

Giorgia De Luca
Parrocchia "San Vincenzo de Paoli" - Palemro 

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