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Il Rione Traiano sbarca in Albania

Il Rione Traiano sbarca in Albania

Di Annachiara Loffredo

Dal 3 all’11 agosto, 13 volontari della parrocchia della Medaglia Miracolosa del Rione Traiano (Napoli), si sono recati a Lumas (Elbasan), villaggio nel sud dell'Albania per prestare aiuto e per interfacciarsi con nuove realtà povere e difficili. Ospitati dalle Figlie della Carità, suore missionarie vincenziane, che si trovano sul suolo albanese da ben 30 anni, i volontari erano formati da 10 giovani dai 14 ai 22 anni e 3 adulti, tra cui il sacerdote della parrocchia sopraccitata padre Giuseppe Carulli. 

La permanenza in Albania è stata per i giovani faticosa, ma illuminante permettendo di vedere con occhi nuovi la loro vita. Durante il periodo di missione i volontari hanno fatto visita ai villaggi più poveri di Cerrik e Belsh, quest'ultima località protagonista di disastri in seguito al terremoto del 2019. Villaggi questi, abitati da famiglie  che vivevano in condizioni povere, con spesso case cedevoli e poco confortevoli, e come fonte di maggior sostentamento i prodotti della propria terra. La visita presso queste famiglie è stata resa possibile grazie alla traduzione di diverse accompagnatrici albanesi ed italiane che essendo bilingue e conoscendo perfettamente il territorio potevano  accompagnarli ovunque. 

Mentre una parte dei giovani si occupava di far visita ai villaggi, un'altra parte si occupava invece di affiancare delle animatrici nell’intrattenere  una trentina di bambini la mattina, in un centro educativo di Cerrik, sempre gestito delle suore vincenziane. Con l'incontro con i più piccoli, i volontari hanno imparato a comunicare con la  cosiddetta lingua del cuore, diffondendo amore e affetto ai bambini albanesi che non godono di condizioni piacevoli a casa. 

La missione di 9 giorni però ha anche tenuto conto del bisogno dei giovani di svagare e conoscere il territorio, motivo per cui non sono mancate le visite alla città di Elbasan e la gita a mare a Valona  per far visita ai bambini della casa famiglia “Cuccioli d’aquila” che le Figlie della Carità gestiscono. 

Giorni sicuramente intensi e stancanti come la visita alla casa di accoglienza per persone con disagio mentale di Cerrik, dove i giovani hanno intrattenuto e coinvolto gli ospiti in danze popolari albanesi e nella famosa tarantella Napoletana. 

La capitale dell’Albania, Tirana non è stata però dimenticata tanto è vero che nella giornata del 5 agosto i volontari si sono recati presso l'università cattolica di Tirana per assistere insieme ad altri giovani cattolici albanesi ed italiani, al video collegamento per la giornata mondiale della gioventù in diretta streaming con Lisbona. La struttura immersa nel verde ha ospitato più di 100 giovani che si sono riuniti in danze e canzoni nella attesa del discorso del papa di cui vogliamo riportare una delle frasi conclusive: “Nella vita niente è gratuito, tutto si paga, solo una cosa è gratuita, l’amore di Gesù!

L’amore di Gesù è proprio quello che i nostri volontari hanno cercato di portare in questa esperienza missionaria dell’Albania tra i bambini, i poveri, gli abbandonati, ma è soprattutto l'amore che i volontari hanno ricevuto indietro dagli abbracci spontanei dei bambini, dai sorrisi e dalla accoglienza dei poveri, dalle risate e dall’euforia dei disabili mentali.

Un viaggio che sicuramente ha richiesto tanto sacrificio e fatica, ma che ha anche donato tanto, ha aperto gli occhi e ha toccato il cuore di ognuno di noi che lo abbiamo vissuto.