FamVin Lecce: insieme per essere “Rivestiti dello spirito di Gesù Cristo”

FamVin Lecce: insieme per essere
“Rivestiti dello spirito di Gesù Cristo”
di Stefano Belfiore
La parrocchia Santa Maria dell’Idria di Lecce, chiesa giubilare, il 25 gennaio, nella festa della Conversione di San Paolo, ha accolto i membri della Famiglia Vincenziana e tanti fedeli per quella che è stata la celebrazione che ha segnato l’inizio dei festeggiamenti per il 400° anniversario di fondazione della Congregazione della Missione.
È stato mons. Cristoforo Palmieri - vescovo emerito della diocesi di Rrëshen in Albania - a presiedere la Liturgia del Lucernario per l’accoglienza della lampada votiva giubilare. Presenti anche alcuni sacerdoti della diocesi di Lecce e di altre diocesi. Il servizio liturgico è stato curato dai ministranti e accoliti della parrocchia, mentre i canti sono stati eseguiti dal coro diretto dalla maestra Ines Gravili.
Dopo essersi radunati, i vari Gruppi di Volontariato Vincenziano provenienti dalle diverse realtà presenti sul territorio pugliese, tra di essi erano presenti anche i presenti provinciali di Lecce Nord, Lecce Sud e la presidente del GVV parrocchiale, le Associazioni Vincenziane, i Gruppi Mariani della Medaglia Miracolosa, le suore Figlie della Carità, le suore Discepole del Sacro Cuore, le suore di carità dell’Immacolata Concezione (Ivrea), i gruppi Caritas e i diversi Simpatizzanti del Movimento Vincenziano, il presule ha dato inizio al breve momento di preghiera con l'ostensione del Crocifisso al popolo santo di Dio, la lettura di uno degli scritti di San Vincenzo de’ Paoli dalle Conferenza ai preti della Missione (n.207) e il brano del Vangelo.
Toccanti le parole di mons. Palmieri durante il momento dell’accensione della lampada votiva giubilare «è un fuoco che arde da 400 anni e noi attraverso la nostra testimonianza credibile e il nostro servizio appassionato siamo invitati ad esprime il desiderio di fedeltà al fuoco di carità apostolica acceso da San Vincenzo, questo è un desiderio a non fermarsi, ma a camminare nella storia con entusiasmo anche quando il percorso si fa impegnativo. Celebriamo, oggi, come Famiglia vincenziana questo evento di grazia e lodiamo il Signore per questi 400 anni di fondazione della Congregazione della Missione.» Da qui poi si è snodato il pellegrinaggio penitenziale, che è giunto presso la Basilica Maria SS. del Rosario dove si è preso parte alla conferenza "400 Anni di Storia tra Missione e Carità", avente come relatore Padre Salvatore Farì, Direttore Ufficio Comunicazioni CM.
Quest'anno, l'importante ricorrenza giubilare, invita a riflettere sulla storia e sull'impatto nella Chiesa e nella società. Con i saluti iniziali del parroco, padre Carmine Madalese, si è dato inizio alla conferenza, che ha ripercorso un po’ la storia della congregazione con queste parole «era il 25 gennaio del 1625, quando San Vincenzo de Paoli intuì, grazie alla Spirito Santo, che era necessario far nascere una piccola Compagnia che avesse come fine la cura spirituale e materiale del povero popolo della campagna. Questo evento eccezionale sottolinea il ruolo centrale della Famiglia vincenziana nella Chiesa e nella missione di servizio ai poveri.» E agganciandosi al messaggio del visitatore d’Italia padre Valerio Di Trapani, spiega che: «fare memoria di quattrocento anni di Grazia con cui il Signore ha accompagnato la vita dei tanti missionari vincenziani che hanno seminato nel campo del Signore è davvero esaltante non tanto per guardare nostalgicamente alle molte opere realizzate, quanto per la promessa di Dio che continua a chiamarci ad essere segno e strumento di amore per i più poveri ed esclusi. Siamo consapevoli che il Signore continua ad inviarci anche oggi come quattrocento anni fa e questo ci rende felici».
Successivamente l’intervento di Padre Salvatore Farí sulla dimensione profetica del carisma vincenziano. Incisive le parole di padre Farí, dove «occorre imparare da San Vincenzo a leggere i segni di Dio nel grido dei poveri e a prestare loro direttamente la dovuta attenzione. Vincenzo, toccato dalla vicinanza con i poveri, ebbe su di loro uno sguardo teologico, uno sguardo cioè che Dio, nella storia della salvezza, ha mostrato di avere verso il popolo dell’alleanza, ridotto in miserevoli condizioni: lo sguardo onnicomprensivo dell’amore di misericordia, che è stato reso trasparente e inconfondibile dallo sguardo con cui Gesù̀ accarezzava peccatori, sfortunati e deboli.» E continua «denunciare con la propria vita "la patologia di vivere auto-attenti e senza rischi", l'attaccamento alle compensazioni economiche e alle possessività, alla malata ossessione per i progressi tecnologici, al mondo dello spettacolare. I bisogni dei poveri sono oggi e sempre una fiamma che accende il fuoco della carità e ci spinge "ad uscire", a "essere vicini" e "disponibili" a tutti coloro che il Padre ama con preferenza e cerca la loro salvezza.»
Alcune iniziative che interessano la realtà locale:
- Per i Giovani: sono stati pensati degli incontri formativi mensili di volontariato sulla tematica da “San Vincenzo…ai giorni nostri” nei giorni 27 gennaio, 24 febbraio, 26 marzo, 28 maggio alle ore 17:00 presso la parrocchia vincenziana di Lecce dove, alla scuola di San Vincenzo de’ Paoli che da 400 anni è ancora un buon influencer, potrà conquistarvi nell'amore e nel servizio.
- Domenica 27 Aprile: Festa di Anniversario per i 400 Anni della Congregazione della Missione - la Messa non si terrà il 17 aprile 2025, giorno dell’anniversario della fondazione, poiché coincide con il Giovedì Santo - alle ore 18:00 Solenne Concelebrazione Eucaristica di Ringraziamento presieduta da S.E. Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo Coadiutore di Lecce.
- Venerdì 14 Novembre: Incontro con il Povero." Volontariato e Amore", alle 19 nel Salone dell'Episcopio in Piazza Duomo.
- Domenica 16 Novembre: IX Giornata Mondiale dei Poveri. Alle ore 11:00 la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Michele Seccia, Arcivescovo Metropolita di Lecce. A seguire, Pranzo di Festa per Poveri e Volontari.
Con i festeggiamenti per il giubileo dei 400 anni è doveroso rendere grazie a Dio che ancora oggi, come quel 25 gennaio a Folleville –in Francia -, aiuta a tenere acceso il “fuoco della Carità di Cristo” come segno per la Chiesa e per il mondo, quale invito alla conversione che accese la fiamma della missione e segnò l’inizio spirituale della “Piccola Compagnia”. Lo spirito di fraternità continua a manifesta sia all’interno delle comunità sia nella testimonianza e nello svolgimento della missione con il rinnovo dell’impegno verso i poveri, il Vangelo e verso la speranza di un mondo più giusto.
