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"Dio era vicino a noi": giovani da Palermo ad Assisi per vivere un capo di spiritualità.

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Campo dei Giovani ad Assisi 14-17 novembre 2025
𝘋𝘰𝘷𝘦 𝘪𝘭 𝘊𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘚𝘵𝘳𝘢𝘥𝘢

In questi giorni alcuni di noi animatori della parrocchia San Vincenzo de’ Paoli di Palermo abbiamo avuto la possibilità di partecipare a un campo di formazione ad Assisi. È stato qualcosa di unico e speciale per me, ma credo per tutti noi che abbiamo partecipato. È stato un campo molto intenso, non ricco di attività quanto ricco nella fede. Il centro di questa esperienza è stata la preghiera. Non una preghiera impostata, ma una preghiera personale, silenziosa, fatta dedicando il nostro tempo mettendoci semplicemente davanti a Dio.

In quella semplicità ho sentito che la mia preghiera diventava sempre più profonda e sincera. Forse, per la prima volta, ho trovato davvero il mio modo di comunicare con il Signore. È di giorno in giorno è diventata una preghiera sempre più mia. 

La preghiera personale è stata importantissima, momenti di condivisione sono stati altrettanto preziosi, ognuno di noi raccontava la propria giornata di preghiera e questo mi arricchiva ogni volta. Non parlavamo di grandi concetti, ma di come il Signore si faceva presente nelle nostre vite. L’esperienza è stata una ricerca di un “di più” nella nostra fede. E poi… c’è Assisi. 
Assisi è di una bellezza unica, capace di trasmettere una potenza spirituale immensa. Camminare sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, respirare aria di pace, contemplare quella bellezza semplice… è come se il luogo stesso ti aiutasse a pregare, ad ascoltare, a lasciare che Dio ti parli.

Quello che porterò sempre con me è la sensazione di aver finalmente assaporato quel “di più” che spesso mi sembra così lontano. Dio era vicino a noi, ci ha parlato e ci ha mostrato che la profondità non nasce da imprese straordinarie o cose complicate, ma dalla sincerità con cui lo cerchiamo. Torno a casa con il cuore pieno di quel “di più” che tanto speravo di trovare durante questo campo.

Giorgia De Luca, Palermo

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I luoghi come Assisi hanno un potere, non puoi tornare da lì come eri prima. Questo è quello che accaduto in pochi giorni a me. Se c’è una cosa che ho imparato è che un “eccomi” dato al Signore ti può cambiare dentro, ed anche questa volta è successo. I quattro giorni che abbiamo vissuto grazie alle suore della casa che ci ha ospitati sono stati tutti incentrati sulla preghiera; a pensarci bene, anche le pause lo sono state. Quanti di noi conoscono i “modi” per pregare? In realtà sono tanti, ma capita che passino giornate senza rivolgere a Dio nemmeno uno sguardo. Fermarsi è stato il primo passo, dedicare la propria attenzione, anche fisica, per cercare alla fine di incontrare Dio. Io faccio molta fatica ad essere costante nella preghiera e stare lì alla Sua presenza anche solo offrendo il mio tempo è stato il MIO primo passo. Abbiamo letto molto della Parola, abbiamo camminato, abbiamo fatto silenzio e scritto, alternando la nostra voce con quella di Dio per cercare di entrare in relazione con Lui. 

Ed è proprio lì che abbiamo provato qualcosa, nei momenti in cui pensavamo di non sentire niente. Abbiamo condiviso parole forti che ognuno di noi custodirà. Grazie all’impegno e alla fedeltà che abbiamo imparato a donare, siamo riusciti a raggiungere questo incontro con Dio, ed è stato bellissimo. Non ci sono altre parole per descriverlo. Ho imparato a fidarmi di Lui, ho riconosciuto alcune cose di me e della mia fede e questo non si può cancellare. La mia testimonianza quindi dopo questa esperienza, che non posso tenere solo per me, è di restare attenti e costanti nella preghiera sempre, anche nel silenzio e non dimenticare mai di essere amati.

Sara Favata, Palermo