
COMUNICATO STAMPA
L’esperienza della “Tre Giorni con Maria”, un tempo di “grazia” per le comunità visitate
Parla suor Ivana Ranieri, FDC, membro della equipe dei missionari vincenziani che si occupa dell’iniziativa
Da circa tre anni, per iniziativa dei Missionari Vincenziani d’Italia in collaborazione con la Famiglia Vincenziana, la statua della Vergine della Medaglia Miracolosa visita le parrocchie d’Italia secondo uno schema che di base prevede una “Tre giorni con Maria” nell’ambito della quale i Missionari e le Missionarie Vincenziani visitano le differenti componenti della parrocchia, pregano e riflettono insieme ai fedeli, animano le liturgie. Il pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa prese avvio l’11 novembre 2020, in Vaticano, con la benedizione di Papa Francesco in ricordo del 190° anniversario delle apparizioni a Santa Caterina Labouré, ma l’orizzonte è più vasto: si guarda al 27 novembre 2030, quando si celebrerà il duecentesimo anniversario. Era la notte tra il 18 e il 19 luglio 1830 quando Caterina Labouré, una giovane Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, vide la Santa Vergine con cui ebbe un lungo incontro. Il 27 novembre 1830 Caterina Labouré vide la Santa Vergine con un piccolo globo, che rappresenta l’umanità, tra le mani; ne contemplò la bellezza e accolse la missione di far coniare una Medaglia: “le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie!”.
Il pellegrinaggio nazionale, che si arricchisce continuamente di nuove tappe, – coloro che fossero interessati a promuovere un tempo breve di animazione pastorale con due missionari vincenziani e la Sacra effigie della Madonna della Medaglia Miracolosa, possono contattare la Commissione della “Tre Giorni con Maria” all’indirizzo e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – suscita nelle parrocchie che visita una rinnovata attenzione alla vita cristiana come spiega Sr. Ivana Ranieri FDC, 39 anni, che fa parte dell’equipe dei missionari che preparano e svolgono la “Tre giorni con Maria”: “Mi sono accorta che nel momento in cui inizia il pellegrinaggio, e quindi c'è l'arrivo della Madonna in una comunità, è come se ci fosse un cambiamento. Non so bene definirlo, ma è un tempo proprio di grazia, si vede che comincia. Mi accorgo che le persone solitamente sono tese per l'organizzazione e l'emozione ma appena si comincia con la presentazione della missione, con l'arrivo della Madonna, nasce l’entusiasmo, si vede che c'è una vitalità che viene approfondita, che nasce dentro la realtà in cui andiamo. Mi sono accorta che oltre a questo momento di tensione vengono fuori anche tutte le capacità della comunità: i doni, i desideri di partecipare. C’è un'attivazione totale della partecipazione delle persone, mi colpisce l'apertura che si genera”. Prosegue suor Ivana: “Poi mi ha colpito l'affidamento delle persone. Comunque le persone davanti alla Madonna hanno dei momenti di forte spiritualità, di affidamento, benedicono questa iniziativa. Ho visto tante persone modificare il loro approccio con l'esperienza del rosario e con la partecipazione, per esempio una cosa che mi ha colpito nelle varie missioni è che la partecipazione ai momenti di incontro aumentava, si intensificava, più passavano i giorni e più si intensificava. Per quanto riguarda i sacerdoti che ci accolgono, è interessante vedere come anche per loro questa presenza di questo gruppo, di questa equipe missionaria diventa un'esperienza fraterna. Mi sono accorta che gli stessi parroci all'inizio sono un po’ sulle loro, ma poi dopo cominciano a confidarsi, a condividere le realtà che sono chiamati a guidare e dopo c'è proprio questa sinergia che nasce dalla collaborazione. È un'esperienza che ho fatto nelle diverse missioni di trovarsi in una realtà familiare nonostante fosse nuova, di trovarsi in un contesto di grande affetto e di grande stima. Tu arrivi in queste comunità dove non conosci nessuno e sei accolto con una familiarità e un affetto veramente meravigliosi”. Suor Ivana durante questo pellegrinaggio ha avuto modo di entrare in contatto con più realtà nella penisola, trovando dolori da consolare, speranze da riaccendere, entusiasmi sopiti da rivitalizzare, esperienze di fede più o meno forti, ma una le è rimasta nel cuore. Ascoltiamola: “Io sono stata colpita anche dalla fede di alcuni bambini in particolare di Giulio, un bimbo di Pedara. Questo bambino si è affidato alla Madonna nonostante avesse una patologia gravissima alla retina, mi è venuto vicino e mi ha detto «suora ti posso parlare? Io ti volevo dire che credo tanto nell'aiuto della Madonna anche se adesso devo affrontare questa operazione io sono sicuro che lei mi aiuterà e farà tutto ciò che è bene per la mia vita» e questa cosa mi ha veramente formata… Mi ha evangelizzata perché un bambino che dice una cosa del genere ti mette seriamente in discussione”.
Questa e altre esperienze hanno convinto suor Ivana di quanta fede ci sia accanto a noi, si tratta solo di ascoltare e di creare occasioni perché possa manifestarsi. La “Tre giorni con Maria” continua in Sicilia, a Trapani, dal 9 all’11 novembre nelle parrocchie del sacro Cuore di Gesù e parrocchia Maria SS Ausiliatrice.
Per informazioni
Ufficio stampa
CM-Missionari
Vincenziani d’Italia
Elena Grazini
+39 338 190 24 36
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