(ANNO C): II Domenica dopo Natale. In Principio era il Verbo

(ANNO C) II Domenica dopo Natale
In Principio era il Verbo
La II Domenica dopo Natale ci invita a conoscere più da vicino il profondo significato della rivelazione di Dio nel suo Figlio Gesù.
Il prologo di Giovanni completa la rivelazione mostrandoci che la nascita di Gesù nella storia va compresa a partire da quel “In principio” che è l’inizio del prologo ma è anche l’inizio della Bibbia, nel libro della Genesi troviamo infatti “In principio Dio creò il cielo e la terra”.
Il bambino che abbiamo contemplato nel mistero del Natale deposto in una mangiatoia esisteva prima dell’Universo, prima di tutto. Gesù è prima dello spazio e del tempo, “Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
Gesù esisteva prima ancora che la vita apparisse. Giovanni lo chiama Verbo, cioè parola, e la parola serve per comunicare. Dio quindi vuole comunicare con noi, fin dal principio Gesù/Verbo è parola eterna rivelatasi nella storia facendosi uomo.
Allo stesso modo, Giovanni ci rivela un’altra verità, ossia la difficoltà degli uomini nell’accogliere la luce vera, Gesù, quella che illumina ogni uomo: “Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto”.
Ma Dio non si arrende nemmeno di fronte alle nostre resistenze e incredulità, ci offre continuamente suo Figlio Gesù e ce lo fa incontrare in ogni luogo, soprattutto quando viviamo il carisma vincenziano fino in fondo. È povero tra i poveri Gesù, è lì che Lui si sente accolto veramente, il Vangelo della carità illumini le tenebre che ci allontanano da Lui.
Concludo questa breve riflessione con una citazione di Papa Francesco: “Beati i poveri in spirito, gli umili, coloro che vivono il distacco dalle cose del mondo e si affidano totalmente a Dio, perché di essi è il Regno dei Cieli.”
Buona domenica con Gesù
Padre Francesco Gusmeroli CM