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(ANNO C): II Domenica d'Avvento, Solennità dell'Immacolata Concezione

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II Domenica d’Avvento
Solennità dell'Immacolata Concezione

di Padre Faiver Manosca CM, 

In questa domenica viene proclamato il Vangelo dell'Annunciazione. È il momento divino che ha scosso completamente l'umanità. L'angelo Gabriele si reca da Maria per dirle che è stata scelta da Dio per essere la madre di suo Figlio. L'angelo aspettava la sua risposta. Poiché, quando Dio chiama, rispetta la libertà di ogni persona. Maria rimane libera di accettare o rifiutare. Cerca semplicemente di capire: “Come avverrà questo?” L'angelo rispose: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra". E Maria accetta dicendo queste semplici parole: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». La festa di oggi ci offre l’opportunità di riflettere su questo ruolo così importante che Dio ha affidato a Maria.

Anche oggi il Signore continua a chiamare uomini, donne e anche bambini. Non è più attraverso l'angelo Gabriele che egli interviene nella nostra vita. Egli si unisce a noi in diverse circostanze attraverso le persone che mette sul nostro cammino. Può interpellarci anche con una parola del Vangelo o con un avvenimento particolare. Può venire a cercarci anche molto lontano e molto in basso. Ci invita ad attingere alla Fonte del suo amore per irradiarlo intorno a noi. Siamo scelti da Dio per incarnare la sua bontà, la sua tenerezza e la sua giustizia. Ogni giorno, in questo mondo travagliato, è più necessario che mai.

Il Signore ha bisogno delle nostre mani per continuare le Sue mani. Ha bisogno delle nostre labbra per pronunciare le sue parole. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere la sofferenza umana e alleviarla. Qualunque domanda ci faccia, ci invita a dirgli sì. E nel momento in cui diciamo sì inizia una grande avventura. Non c'è onore più grande per gli uomini che essere servi dell'amore. Maria non ha seguito nessun'altra strada. Era la serva del Signore; e il suo compito e incoraggiare ogni credente con le sue parole profetiche “Fate quello che vi dirà”.

In questo giorno la domanda ci viene posta in modo molto semplice: accetteremo la venuta di Cristo in noi e nella nostra vita. Portare Dio dentro di noi e offrirlo al mondo è qualcosa di straordinario. Troviamo lì una gioia che nessuno potrà toglierci. Ma sappiamo che l’amore di Dio non ci deluderà.

Come a Maria, Dio ci affida una missione. Conta su di noi nella nostra parrocchia, nella nostra famiglia, nei nostri luoghi di vita e di lavoro per essere testimoni e messaggeri del suo amore. Se rispondiamo sì, diventiamo portatori di luce. La risposta è nostra e nessuno può rispondere per l’altro. Il Signore ha bisogno del nostro consenso personale. Non temiamo. In questo tempo di speranza, chiediamo a Dio di renderci accoglienti alla venuta di suo Figlio nella nostra vita e nel nostro mondo.