Skip to main content

(ANNO C): I Domenica d'Avvento. Commenta il Vangelo Padre Luigi Cannato CM

 
logo esteso
Commento al Vangelo 
I Domenica d’Avvento 2024

di Padre Luigi Canato CM, missionario in Albania 

In questa prima domenica d’Avvento, le letture ci indicano almeno tre atteggiamenti con cui vivere questo tempo liturgico:

  1. Attesa. Il tempo di Avvento non è solo preparazione alla festa del Natale per celebrare il Dio venuto in Gesù; né solo occasione per ricordarci il Dio venturo nella gloria futura del Cristo Risorto come prefigurata da Geremia nella I lettura. Come San Agostino ci suggerisce, l’Avvento ci ricorda il Dio Veniente nel quotidiano degli eventi del nostro esistere. Chiediamo al Signore la Grazia di saperlo riconoscere mentre viene verso di noi nei fatti della nostra vita quotidiana – buoni o dolorosi che siano-, nei poveri che incontriamo, sul volto dei nostri confratelli con cui conviviamo, nei gesti di bontà gratuiti che riceviamo, sul volto della gente che incontriamo. Così “ogni fatto che ci accade” – buono o doloroso che sia, ogni persona incontrata, diventeranno Kairos di salvezza. “Tutto è grazia” scriverà Bernanos. 
  1. Speranza. Attraverso il genere letterario apocalittico del Vangelo odierno, si afferma una certezza: tutto passa, solo Dio resta, e per sempre. Nel divenire della nostra storia, fatta spesso di fallimenti, dolori, paure, nei tragici eventi che spesso sembrano sovrastarci, la colletta iniziale ci invita ad aprire i nostri cuori alla speranza. La speranza cristiana non parte dai nostri molteplici bisogni umani che chiedono di essere continuamente soddisfatti; sarebbe una speranza mondana troppo fragile, passeggera, instabile, misurata su ciò che ci manca. Il Vangelo ci suggerisce di alzare lo sguardo e contemplare l’avvento del Signore. La speranza cristiana si basa sulla promessa di Dio e non sui nostri bisogni: “non temete, io sarò con voi fino alla fine del mondo”. Non siamo soli. Dio è con noi e accompagna i nostri passi. La speranza cristiana fa sì che non ci lasciamo abbattere dai tragici eventi; anzi, ci stimola a dare testimonianza in ogni tempo, sicuri che la Provvidenza di Dio guida la storia verso la sua pienezza in Lui. Una seconda grazia da chiedere al Signore è questa: ravvivare la mia speranza a partire dalla sua promessa. 
  1. Vigilanza. Leggiamo nel Vangelo: “Vegliate in ogni momento”. Come?Gesù ci indica la via della preghiera. Paolo nella II lettura aggiunge la via dell’amore fraterno e nel cercare di piacere a Dio in tutto quello che siamo e facciamo. Solo così il nostro tempo di attesa sarà speso bene. Al contrario perderemo la nostra vita appiattendola nel non senso (ubriachezze, dissipazioni e affanni del vivere). Chiediamo al Signore una terza grazia: fare tutto per piacere a Lui.

Maranatha, Vieni Signore Gesù!