Dilexit nos: a proposito di cuore in San Vincenzo de' Paoli

A PROPOSITO DI CUORE IN SAN VINCENZO
di Padre Nicola Albanesi CM
Nella nuova Enciclica del Papa Dilexit nos, sull’amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo, San Vincenzo viene citato espressamente in 3 numeri: 148, 180, 207, rinviando a citazioni delle Conferenze alla CM (SVit 10, 208, 237-238), Conferenze alle FdC (SVit 9, 757, 807).
Prendendo in mano le citazioni di S. Vincenzo utilizzate in Dilexit nos, sono andato a rileggermi alcune pagine di P. Toscani in cui trovo scritto che in S. Vincenzo il cuore è il polo unificatore della persona e Gesù vi compare nella funzione di “Cuore dei nostri cuori”.
Porta i seguenti riferimenti, tutti riferiti a lettere scritte a S. Luisa.
“Sinceramente desidero che il suo cuore sia tutto di Nostro Signore, e prego la santa Vergine che glielo tolga per innalzarlo al cielo e metterlo nel suo e in quello del suo caro Figlio” (L 36). “Il mio cuore non è più mio, allo stesso modo del suo, poiché è in quello di Nostro Signore, che desidero sia l’oggetto del nostro unico amore” (L 119). “Nostro Signore sia nel nostro cuore, e il nostro cuore nel suo, affinché siano tre in uno ed uno in tre, e noi non abbiamo a volere se non ciò che egli vuole” (L 148).
"Difficile precisare tutte le valenze che questo simbolo [il cuore] assume in relazione con il mistero dell’Amore di Dio in Cristo: fonte, manifestazione, strumento, luogo, modello, ispiratore, mediatore. In sintonia con i grandi spirituali suoi contemporanei, Berulle, S. Francesco di Sales, S. Giovanni Eudes, anche per S. Vincenzo, Gesù Cristo è già tutto, “epicentro” di tutta la vita cristiana, come il cuore lo è della vita fisica, con la funzione di esaltare il primato dell’Amore divino". [G. Toscani, Il Cristo di S. Vincenzo, in Vincentiana XXX (1986) 3-4, 370-371]
Sr Assunta Corona FdC completa la riflessione di P. Toscani ritrovando lo stesso simbolo del cuore usato da S. Vincenzo in S. Luisa. “Luisa attinge alla lampada di Vincenzo la medesima intuizione mistica: Cristo celebra le mistiche nozze con loro non nella luce sfolgorante del Tabor, ma sul Calvario, ove il Cuore del Verbo incarnato, umiliato, sofferente, è il modello e il simbolo più efficace. […] Attirata dal mistero di Cristo, Luisa in esso incentra la sua attenzione affettiva. Le fiamme che si innalzano dal cuore divino promuovono una conoscenza dell’amore di Dio, della carità incarnata e fattiva, superiore ad ogni altro simbolo. […] Fin dalle origini lo stemma della Compagnia rappresenta un cuore infiammato con al centro il crocifisso, è il simbolo più ricco della spiritualità di S. Luisa" [A. Corona, Donna nella Carità, 129-131].
