Cagliari - Oasi San Vincenzo

Nel 1986 i responsabili dei Gruppi Giovanili del Volontariato Vincenziano, suor Anna Cogoni e padre Sergio Visca, si resero conto della povertà morale di molti adolescenti di Cagliari. Ragazzi per i quali l’abbandono scolastico era una prassi normale; di conseguenza la loro vita si svolgeva nell’esperienza quotidiana dello sfruttamento, del furto, dell’emarginazione e persino della prostituzione minorile. La loro dimora abituale era la strada. L’incontro con questa situazione portò a raccoglierli la domenica pomeriggio nella casa provinciale delle Figlie della Carità, e poi in due salette messe a disposizione dall’Istituto Sacro Cuore, per stabilire con loro un rapporto di amicizia educativa. Gli spazi però erano ristretti. La Provvidenza venne incontro quando fu deciso di chiudere l’Istituto San Giuseppe. Si ottenne in quella circostanza la possibilità di adibire un piano della struttura per creare una scuola quotidiana che togliesse questi ragazzi dalla strada e li accogliesse per reimmetterli nel circuito sociale mediante un lavoro o una professione.Nel 1986 i responsabili dei Gruppi Giovanili del Volontariato Vincenziano, suor Anna Cogoni e padre Sergio Visca, si resero conto della povertà morale di molti adolescenti di Cagliari. Ragazzi per i quali l’abbandono scolastico era una prassi normale; di conseguenza la loro vita si svolgeva nell’esperienza quotidiana dello sfruttamento, del furto, dell’emarginazione e persino della prostituzione minorile. La loro dimora abituale era la strada. L’incontro con questa situazione portò a raccoglierli la domenica pomeriggio nella casa provinciale delle Figlie della Carità, e poi in due salette messe a disposizione dall’Istituto Sacro Cuore, per stabilire con loro un rapporto di amicizia educativa. Gli spazi però erano ristretti. La Provvidenza venne incontro quando fu deciso di chiudere l’Istituto San Giuseppe. Si ottenne in quella circostanza la possibilità di adibire un piano della struttura per creare una scuola quotidiana che togliesse questi ragazzi dalla strada e li accogliesse per reimmetterli nel circuito sociale mediante un lavoro o una professione.Questo fu l’inizio del “Centro Accoglienza San Vincenzo”. La sua attività iniziò propriamente nel 1987 e, l’anno successivo, si costituì in associazione con atto notarile. Se nei primi tempi si andava ad invitare i ragazzi direttamente sulla strada, poi vi arrivarono spontaneamente o attraverso le visite alle famiglie povere da parte del Volontariato Vincenziano. Dapprima i ragazzi furono circa quaranta, poi si stabilizzarono intorno alla trentina. I ragazzi erano seguiti direttamente da suor Anna e padre Sergio, con la collaborazionedi una trentina di volontari che, nell’arco di un anno, turnavano per assicurare l’insegnamento scolastico che doveva portare i ragazzi a conseguire la licenza media o superiore. Diversi ragazzi si sono diplomati ed ora lavorano, altri si sono anche iscritti all’università.Attualmente continua ad operare un centro diurno con mensa per 20 ragazzi, svolto in collaborazione con i servizi sociali di Cagliari. Al mattino alcuni frequentano la scuola pubblica, al pomeriggio vengono presi in carico dal centro. Altri invece sono preparati direttamente dal centro per il conseguimento della licenza media. In quest’esperienza, tra le varie attività, sono stati organizzati corsi di informatica di base, di attività teatrale, musicale e sportiva. Dall’inizio dell’attività sono passati nel centro circa 800 ragazzi e 200 educatori.

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